Castle Combe - Cotswold

Cotswolds in 4 giorni: itinerario on the road tra villaggi da cartolina, natura e paesaggi inglesi

Le Cotswolds sono state una di quelle idee nate quasi per caso, ma diventate subito uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto. Avevamo voglia di verde, silenzio e paesaggi autentici, lontani dalla folla e dal ritmo della città, così abbiamo cercato un volo economico e ci siamo ritrovati a organizzare un weekend on the road perfetto. In quattro giorni abbiamo attraversato villaggi da cartolina, strade immerse nella campagna inglese e posti che sembrano usciti da un film.

Come organizzare il viaggio nelle Cotswolds

Volo e auto a noleggio

Per raggiungere le Cotswolds abbiamo scelto Birmingham, perché era la soluzione più economica tra i voli disponibili. Abbiamo volato con Jet2Holiday, partendo molto presto al mattino, e una volta atterrati abbiamo noleggiato l’auto vicino all’aeroporto per iniziare subito il nostro viaggio.

L’auto è praticamente indispensabile per visitare bene questa zona. I villaggi sono sparsi tra loro e avere la libertà di muoversi senza orari fissi rende tutto molto più semplice. Per il noleggio ci siamo affidati a Discover Cars, così da confrontare più opzioni e trovare la soluzione più conveniente.

Dove abbiamo dormito

Abbiamo scelto Swindon come base per tutte le notti, perché è una posizione strategica per raggiungere sia i villaggi del nord sia quelli del sud delle Cotswolds. Non è il paese più scenografico, ma per un viaggio breve è comodissimo e molto pratico.

Il nostro hotel era immerso nel verde e ci ha permesso di dormire bene, risparmiare e spostarci ogni giorno senza troppa strada. Per questo tipo di itinerario, scegliere una base comoda fa davvero la differenza.

Giorno 1 — Stow-on-the-Wold e Bourton-on-the-Water

Stow-on-the-Wold

La prima tappa del viaggio è stata Stow-on-the-Wold, uno dei villaggi più scenografici da incontrare arrivando da nord. È il classico posto che ti fa entrare subito nell’atmosfera delle Cotswolds: pietra color miele, stradine curate e quell’aria tranquilla che ti fa rallentare immediatamente.

Qui si trova anche il famoso The Porch House, considerato il pub più vecchio d’Inghilterra. Nel centro del villaggio ci sono diverse tea room molto carine dove fermarsi per una pausa, e la visita dura circa un paio d’ore. Si parcheggia tranquillamente in centro e si può girare tutto con calma.

Bourton-on-the-Water

Dopo pranzo siamo ripartiti verso Bourton-on-the-Water, uno dei villaggi più famosi delle Cotswolds. Questo è il posto perfetto per una passeggiata lenta, un picnic o semplicemente per godersi il paesaggio con calma.

Il villaggio è attraversato da ruscelli e circondato da prati curatissimi, quindi l’atmosfera è davvero rilassante. È piccolo e si visita in poco tempo, ma resta una delle tappe più belle e più piacevoli dell’intero itinerario.

Giorno 2 — Castle Combe e Lacock

Il secondo giorno siamo partiti presto per Castle Combe, che per noi è stato il villaggio più fotografato e forse più scenografico di tutto il viaggio. Non a caso è spesso considerato uno dei villaggi più belli d’Inghilterra.

Per arrivare al centro bisogna lasciare l’auto e fare una breve passeggiata a piedi, ma ne vale assolutamente la pena. Il ponte, le case in pietra e il paesaggio intorno creano un colpo d’occhio davvero speciale. È una tappa da vedere al mattino presto, quando c’è meno gente e l’atmosfera è ancora più bella.

Lacock

Dopo Castle Combe ci siamo spostati a Lacock, un villaggio molto affascinante e famoso anche per le location legate a Harry Potter. Qui puoi visitare l’abbazia, vedere alcuni punti riconoscibili dei film e passeggiare tra stradine davvero caratteristiche.

L’ingresso all’abbazia non è economico, ma secondo noi la visita vale la pena. I giardini sono enormi, l’edificio è suggestivo e tutto il complesso ha una bella atmosfera. Da non perdere anche la casetta con la honesty box, il sistema di vendita basato sulla fiducia, tipico di alcune zone rurali inglesi.

Giorno 3 – Bibury, Lower Slaughter, Bourton-on-the-Water e Burford

Bibury

L’ultimo giorno è iniziato con Bibury, uno dei villaggi più famosi e più fotografati delle Cotswolds. Le casette in pietra che si affacciano sul fiume creano uno scenario davvero iconico, ed è una di quelle tappe che meritano assolutamente di essere inserite in un itinerario nella zona.

La visita non richiede tantissimo tempo, ma basta per fare foto, passeggiare e respirare l’atmosfera classica della campagna inglese. È un villaggio molto amato proprio perché sembra una cartolina.

Lower Slaughter

Da Bibury ci siamo spostati a Lower Slaughter, un villaggio più tranquillo e residenziale, meno turistico ma molto piacevole da visitare. Qui il ritmo rallenta ancora di più, e la passeggiata tra il mulino e le case del borgo è davvero rilassante.

I Si tratta di una sosta breve, di circa un’ora o un’ora e mezza, ma secondo noi vale la pena inserirla nell’itinerario. È il classico luogo che non va visitato per le attrazioni, ma per l’atmosfera.

Seconda sosta a Bourton-on-the-Water

Prima di proseguire abbiamo fatto una seconda sosta a Bourton-on-the-Water, perfetta per una pausa tranquilla o per un picnic lungo il fiume. Qui vale anche la pena vedere il parco delle Corswold in miniatura, una piccola attrazione molto interessante che aggiunge qualcosa in più alla visita.

Burford

L’ultima tappa del viaggio è stata Burford, uno dei villaggi più belli e più turistici della zona. Qui la strada principale sale leggermente e tutto il borgo ha un aspetto elegantissimo, con case in pietra, la chiesa molto scenografica e una delle birrerie più belle della zona vicino al parcheggio principale.

Burford è perfetto per passeggiare senza fretta e lasciarsi sorprendere dai dettagli. Appena usciti dalla via principale, vale assolutamente la pena perdersi nelle stradine laterali, perché sono proprio quelle a rendere il villaggio davvero speciale. È molto turistico, soprattutto nel fine settimana, ma resta uno dei luoghi più magici dell’intero itinerario.

Giorno 4 — Riconsegna auto e rientro

Dopo l’ultima notte a Swindon, siamo ripartiti all’alba verso Birmingham per restituire l’auto e prendere il volo di ritorno. Il tragitto è stato semplice e ci ha permesso di chiudere il viaggio senza stress.

In soli quattro giorni abbiamo visto tantissimo, ma senza correre troppo. Ed è proprio questo il bello delle Cotswolds: un viaggio breve, intenso e pieno di paesaggi che restano impressi.

Quanto abbiamo speso

Le Cotswolds non sono una meta economica, soprattutto se mangi fuori spesso e non organizzi bene il budget. Noi siamo riusciti a contenere le spese, ma bisogna fare attenzione a tutto: volo( che si trova spesso a pochissimo), auto ( usando discovercars ), hotel, pasti e bevande.

Con un po’ di organizzazione, però, il viaggio resta assolutamente fattibile. Se si sceglie bene la base e si gestiscono con attenzione le spese quotidiane, si può vivere un’esperienza bellissima senza sforare troppo.

Noi di 3 notti e 4 giorni abbiamo speso di tutto 950€ in 3.

 Quanti giorni servono per visitare le Cotswolds?

Per visitare bene le Cotswolds servono almeno 3 o 4 giorni. Con 4 giorni si riesce a vedere un bel numero di villaggi senza correre troppo.

 Serve l’auto per visitare le Cotswolds?

Sì, l’auto è praticamente indispensabile. I villaggi sono sparsi e avere un mezzo proprio permette di muoversi con libertà e fermarsi dove si vuole

Per noleggiarla al miglior prezzo clicca qui e utilizza discover cars

Qual è il villaggio più bello delle Cotswolds?

Dipende dai gusti, ma tra i più amati ci sono Castle Combe, Lacock, Bibury, Bourton-on-the-Water e Burford. Ogni villaggio ha un’atmosfera diversa e vale la pena inserirne più di uno nell’itinerario.

Dove conviene dormire nelle Cotswolds?

Conviene scegliere una base comoda per gli spostamenti ma non troppo centrale per abbassare i costi, come Swindon o una zona vicina ai villaggi principali. In questo modo si riducono i tempi di guida e si ottimizza il viaggio

Perché ti consigliamo le Cotswolds?

Le Cotswolds sono perfette se ami i road trip, i villaggi autentici e i paesaggi di campagna. Non è una destinazione da fare di corsa, perché il bello sta proprio nel guidare tra una tappa e l’altra, fermarsi, guardarsi intorno e godersi tutto con calma.

Per noi è stato un viaggio magico, nato quasi per caso ma capace di sorprenderci tantissimo. Se cerchi un itinerario diverso dal solito, le Cotswolds sono una scelta davvero bellissima.

Se questo itinerario ti è stato utile, salvalo per organizzare il tuo viaggio nelle Cotswolds e usalo come base per pianificare le tappe o contattaci se vuoi che ti aiutiamo ad organizzare i tuo viaggio.