Itinerario Islanda 5 giorni: tour on the road tra Golden Circle e Costa Sud
L’Islanda non è una meta low cost. Diciamolo subito: è cara sotto ogni punto di vista. Ma con un minimo di organizzazione e un itinerario di 5 giorni in Islanda ben studiato, si può vivere un’esperienza autentica e spettacolare senza spendere una fortuna.
Noi siamo riusciti a vedere in soli cinque giorni alcune delle attrazioni più famose del Paese, costruendo un viaggio intenso ma fattibile, perfetto per chi vuole scoprire il meglio dell’Islanda con un on the road ben organizzato.
Islanda on the road in 5 giorni: cosa aspettarsi
In cinque giorni non si può vedere tutta l’Islanda, ma si può creare un itinerario molto completo tra paesaggi vulcanici, geyser, cascate, spiagge nere, lagune glaciali e aurore boreali. Il segreto è concentrarsi su un’area precisa del Paese e limitare gli spostamenti inutili.
Questo itinerario parte da Keflavík e si sviluppa tra la penisola di Reykjanes, Reykjavík, il Golden Circle, la Costa Sud e la zona di Jökulsárlón, per poi tornare verso l’aeroporto con un’ultima tappa vulcanica davvero memorabile.
Giorno 1 – Sorgenti geotermiche, fari e aurora boreale
Il nostro viaggio inizia a Keflavík. Dopo aver ritirato l’auto a noleggio, nel nostro caso una Dacia Duster 4×4, siamo partiti subito alla scoperta della penisola di Reykjanes, una delle zone più affascinanti e spesso sottovalutate dell’Islanda.
Tappa 1 – Gunnuhver e Faro di Reykjanesviti
A soli 25 minuti dall’aeroporto si entra in un paesaggio quasi alieno. Gunnuhver è un’area geotermica fatta di fango bollente, vapori intensi e colori surreali, con temperature che in alcuni punti superano i 300°C.
A circa 1 km si trova il suggestivo faro di Reykjanesviti, uno dei punti panoramici più belli della zona. Vale la pena salire sulla collina per godersi la vista sull’oceano e sulle scogliere battute dal vento.
Tappa 2 – Reykjavík tra colori, design e architettura
Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Reykjavík, a circa 50 minuti dalle sorgenti geotermiche. La capitale islandese è piccola, vivace e perfetta da visitare anche in poche ore.
Tra le tappe da non perdere ci sono la maestosa Hallgrímskirkja, l’iconica Rainbow Street e il Sun Voyager, la celebre scultura vichinga affacciata sul mare.

La sera – Caccia all’aurora boreale
Al calare del buio è iniziata la parte più emozionante della giornata: la caccia all’aurora boreale. Anche vicino a Reykjavík esistono ottimi spot, come il faro di Grótta, ma noi abbiamo deciso di spingerci fino alla zona di Þingvellir, a circa 50 minuti di distanza.
La scelta si è rivelata vincente solamente grazie al cellulare! Infatti ad occhio nudo non si vedeva niente, ma una volta scattata la foto il cielo si illuminava di viola e verde. Non nascondiamo che è stata una delusione scoprire che in alcuni casi si vede solo così.
Giorno 2 – Il leggendario Circolo d’Oro
Sveglia presto e partenza alle 8:00 per esplorare il Golden Circle, il percorso più famoso d’Islanda. In pochi chilometri racchiude alcune delle meraviglie naturali più incredibili del Paese ed è una tappa obbligata in qualsiasi itinerario in Islanda di 5 giorni.
Tappa 1 – Parco Nazionale di Thingvellir
La giornata inizia con uno dei luoghi più simbolici d’Islanda: il Parco Nazionale di Thingvellir, il punto in cui la placca euroasiatica e quella nordamericana si separano. Qui puoi davvero camminare tra due continenti nel giro di pochi passi.
Tra i punti da non perdere ci sono la faglia di Almannagjá, la cascata di Öxarárfoss e la celebre Silfra, dove chi vuole può fare snorkeling tra le placche tettoniche.
La visita è semplice e adatta a tutti, grazie a un percorso ad anello pianeggiante con passerelle in legno. In presenza di ghiaccio, però, conviene avere con sé dei ramponcini, perché alcuni tratti possono essere molto scivolosi.
Vicino al parcheggio principale si trova anche un punto ristoro comodo per uno spuntino veloce prima di ripartire.

Tappa 2 – Area geotermica dei geyser
Dopo circa 40 minuti di auto si raggiunge la zona geotermica più famosa del Paese. Il vapore che sale dal terreno annuncia subito che sei nel posto giusto.
I protagonisti sono Geysir, il geyser da cui deriva il nome di tutti gli altri, oggi quasi inattivo, e soprattutto Strokkur, che erutta ogni 5–10 minuti lanciando getti d’acqua bollente che possono superare i 30 metri di altezza.
Per chi vuole una vista panoramica dell’intera area fumante, c’è anche una camminata in salita di circa 15–20 minuti che regala un colpo d’occhio davvero spettacolare.
Tappa 3 – Gullfoss, la Cascata d’Oro
A soli 10 minuti dall’area dei geyser si trova Gullfoss, una delle cascate più maestose d’Islanda. Il suo doppio salto e il canyon scavato dal fiume Hvítá rendono questo luogo davvero impressionante.
A differenza di altre cascate islandesi, qui la potenza dell’acqua si ammira soprattutto dall’alto, da una prospettiva ampia che permette di capire tutta la forza del paesaggio.
Terminata l’esplorazione del Circolo d’Oro, ci siamo rimessi in marcia verso Hella, a circa 1 ora di auto, scelta come base per la seconda notte.
Giorno 3 – Cascate da sogno e spiagge nere della Costa Sud
Il terzo giorno è dedicato alla maestosità della Costa Sud dell’Islanda. Qui il consiglio è semplice: prepara bene il k-way e tieni la macchina fotografica al sicuro, perché sarà una giornata intensa tra acqua, vento e panorami incredibili.
Tappa 1 – Seljalandsfoss, la cascata da attraversare
Dopo circa 30 minuti di strada, eccoci davanti a una delle cascate più famose dell’isola. Seljalandsfoss, alta circa 60 metri, ha una caratteristica davvero unica: un sentiero naturale permette di passare proprio dietro il getto d’acqua.
Camminare alle spalle della cascata è un’esperienza indimenticabile. Proseguendo per pochi minuti si raggiunge anche una seconda cascata più piccola e nascosta, che rende la visita ancora più completa.
Qui ci si bagna davvero tanto, quindi è fondamentale indossare abbigliamento impermeabile e avere con sé un cambio asciutto.

Tappa 2 – Skógafoss, la cascata perfetta
Dopo un’altra mezz’ora di auto si arriva a Skógafoss, una delle cascate più iconiche d’Islanda. Un muro d’acqua possente e perfettamente scenografico che lascia davvero senza fiato.
Puoi ammirarla dal basso, arrivando vicinissimo alla sua forza, oppure salire la lunga scalinata che porta in cima. I gradini sono tanti, ma la vista dall’alto ripaga completamente la fatica.

Tappa 3 – Dyrhólaey e il suo faro
Proseguendo verso Vík, in circa 50 minuti si raggiunge Dyrhólaey, uno dei promontori vulcanici più belli dell’Islanda, famoso per l’enorme arco naturale scavato dal mare.
Il faro si raggiunge comodamente in auto e dalla cima della collina si apre una vista sconfinata sulle spiagge nere della costa. Spostandoti poi di circa 1 km puoi raggiungere altri punti panoramici molto belli lungo la scogliera.
Qui bisogna prestare particolare attenzione al vento, che può essere davvero fortissimo. Quando apri la portiera dell’auto tienila ben salda, perché le raffiche sono improvvise e potenti.
Tappa 4 – Reynisfjara, la spiaggia nera più famosa d’Islanda
Reynisfjara è una delle spiagge più belle e più famose dell’Islanda, con sabbia vulcanica nera, colonne di basalto e onde potentissime che creano un paesaggio quasi irreale.
È anche una delle spiagge più pericolose del Paese. Qui bisogna fare molta attenzione alle Sneaker Waves, onde anomale che arrivano all’improvviso e possono trascinare verso il mare anche quando l’oceano sembra tranquillo. All’ingresso è presente un cartello luminoso che indica il livello di pericolo: va sempre controllato prima di avvicinarsi all’acqua.
Un piccolo dettaglio pratico ma utilissimo: porta con te un paio di scarpe di ricambio, perché la sabbia vulcanica entra davvero ovunque.
Dopo aver visitato questi luoghi incredibili, ci aspettava circa 1 ora di trasferimento verso Kálfafell, la nostra base per le ultime due notti.
Giorno 4 – Diamond Beach, laguna glaciale e lingua di ghiaccio
Il quarto giorno è uno dei più emozionanti dell’intero viaggio. Si parte verso est con un’ora di auto per raggiungere alcuni dei paesaggi glaciali più spettacolari d’Islanda.
Tappa 1 – Diamond Beach
Benvenuto in uno dei luoghi più magici dell’isola. A Diamond Beach, sulla sabbia nera, si arenano centinaia di blocchi di ghiaccio provenienti dalla laguna glaciale vicina. Alla luce del sole sembrano veri diamanti, creando un contrasto incredibile con il nero intenso della spiaggia.
Passeggiare tra queste sculture di ghiaccio è una delle esperienze più belle di tutto l’itinerario.

Tappa 2 – Laguna glaciale di Jökulsárlón
A soli 500 metri dalla spiaggia si trova la laguna glaciale di Jökulsárlón, dove enormi iceberg si staccano dal ghiacciaio Vatnajökull e iniziano il loro lento viaggio verso il mare.
Se il freddo lo permette, puoi lasciare l’auto a Diamond Beach e raggiungere la laguna a piedi tramite il sottopassaggio. Lungo il canale si osservano spesso gli iceberg più grandi in movimento, ed è uno spettacolo unico.
Questa zona è anche famosa per la presenza delle foche. Noi siamo stati fortunatissimi e le abbiamo viste nuotare a pochi metri dalla riva.
Tappa 3 – Svínafellsjökull, la lingua glaciale
Sulla strada del ritorno verso l’alloggio, dopo circa 40 minuti, vale la pena fermarsi a osservare Svínafellsjökull, una lingua glaciale che scende direttamente dal ghiacciaio più grande d’Europa.
Dal parcheggio parte un sentiero unico, in leggera salita, lungo circa 1 km. È semplice da seguire e conduce fino a un punto panoramico da cui si percepisce davvero tutta la vastità del ghiaccio, con tonalità azzurre e venature nere spettacolari.

Dopo una giornata tra ghiaccio, vento e paesaggi fuori dal comune, siamo rientrati a Kálfafell per scaldarci e goderci le ultime ore in questa parte d’Islanda.
Giorno 5 – Il respiro del vulcano e ritorno a Keflavík
L’ultimo giorno in Islanda è sempre un mix di malinconia e adrenalina. Davanti a noi c’erano circa 4 ore di auto per tornare verso l’aeroporto di Keflavík, ma il viaggio aveva ancora in serbo un’ultima tappa memorabile.
Tappa finale – Fagradalsfjall Volcano
A circa 30 minuti dall’aeroporto, nella zona di Grindavík, si trova uno dei luoghi più iconici dell’Islanda degli ultimi anni: il vulcano Fagradalsfjall, diventato famosissimo per le sue recenti eruzioni.
Guidando verso Keflavík bisogna fare attenzione a individuare l’ingresso del parcheggio, che si trova su una stradina sterrata non sempre immediata da notare. Una volta lasciata l’auto, parte un sentiero che conduce ai piedi della colata lavica. Vedere da vicino quell’immenso fiume di roccia nera solidificata è qualcosa di davvero impressionante.
La lunghezza della camminata dipende dal tempo che hai a disposizione e dall’orario del volo. Il sentiero base è accessibile, ma il paesaggio resta primordiale e potentissimo anche senza escursioni particolarmente lunghe.
Prima di lasciare l’isola, noi abbiamo scelto di fermarci a mangiare pesce a Grindavík, nel porto dei pescatori. È stato un modo perfetto per chiudere il viaggio tra paesaggi estremi, ghiacciai millenari e l’energia vulcanica di questa terra incredibile.
Quanto costa un viaggio di 5 giorni in Islanda
L’Islanda resta una destinazione costosa, ma organizzando bene tappe, alloggi e spostamenti si riesce a contenere il budget. Concentrarsi sul sud del Paese e costruire un itinerario compatto permette di ridurre parecchio i costi rispetto a un viaggio più lungo o dispersivo.
Le voci di spesa principali sono di solito auto a noleggio, carburante, alloggi e pasti. Per risparmiare conviene prenotare con anticipo, scegliere sistemazioni strategiche e limitare gli extra non indispensabili.
FAQ – Itinerario di 5 giorni in Islanda
Cinque giorni bastano per vedere l’Islanda?
Cinque giorni non bastano per vedere tutta l’Islanda, ma sono sufficienti per costruire un itinerario molto bello tra Reykjavík, Golden Circle, Costa Sud e lagune glaciali.
Qual è il periodo migliore per fare un on the road in Islanda?
Dipende dal tipo di esperienza che cerchi. In inverno puoi vedere l’aurora boreale e paesaggi innevati, mentre in estate hai più ore di luce e strade più semplici da percorrere.
Serve un 4×4 per questo itinerario in Islanda?
Non sempre è obbligatorio, ma in molte stagioni può essere una scelta molto utile per viaggiare con più tranquillità, soprattutto in caso di meteo variabile o strade complicate.
Quali sono le tappe imperdibili in 5 giorni in Islanda?
Tra le tappe più belle ci sono Thingvellir, Strokkur, Gullfoss, Seljalandsfoss, Skógafoss, Reynisfjara, Diamond Beach, Jökulsárlón e Fagradalsfjall.
L’Islanda è davvero così costosa?
Sì, in generale è una meta cara, ma con un itinerario ben costruito e prenotazioni fatte in anticipo si può viverla senza spendere una fortuna!

