Viaggiare con un neonato – Bilbao con bimba di 3 mesi
Il nostro primo viaggio con una bimba di 3 mesi a Bilbao è stato un mix di organizzazione, semplicità e tanta felicità.
Viaggiare con un neonato di soli tre mesi sembra, per molti, una follia. I figli cambiano la vita, è vero, ma la cambiano in meglio e, devono aggiungere qualcosa, non devono togliere… quindi perché non continuare a fare quello che facevamo prima?
Cinque giorni nei Paesi Baschi, a Bilbao, con la nostra piccola Flora. Nessuna fuga romantica, nessuna avventura estrema: solo il desiderio di non rinunciare a viaggiare, con qualche sosta in più, ma con la stessa voglia di sempre di scoprire posti nuovi.
Latte e biberon: la nostra base di sicurezza
Prima ancora di pensare ai vestiti o agli itinerari, abbiamo pensato alla cosa essenziale: il latte.
Abbiamo preparato:
- 1 contenitore di latte in polvere sufficiente per tutti i 5 giorni
- 2 biberon con latte già pronto, fondamentali soprattutto in aereo
- 2 biberon con acqua sterilizzata, pronti all’uso
- 4 biberon in totale, la quantità perfetta per poterli lavare e sterilizzare senza l’ansia di rimanere scoperti
Il vero supporto è stato lo scaldabiberon portatile VEO.
Piccolo, a batteria, ricaricabile come un telefono, ci ha permesso di scaldare il latte ovunque: in aeroporto, in volo o durante una passeggiata, trasformando ogni poppata in un momento semplice e sereno.
Aeroporto e volo: molto più semplici di quanto pensassimo
Lo ammettiamo, un po’ di ansia su come si sarebbe comportata in volo c’era, ed era completamente infondata. Avevamo paura che piangesse e strillasse, ma in realtà si è rivelato uno dei momenti più tranquilli del viaggio.
Un consiglio fondamentale: andate dritti ai banchi check-in. Il passeggino viene etichettato gratuitamente come bagaglio e potete usarlo fino all’imbarco. Una comodità enorme.
Molti aeroporti offrono le family lane, corsie preferenziali per chi viaggia con bambini. Non sempre sono segnalate: chiedete, perché fanno davvero la differenza.
Ai controlli di sicurezza il neonato passa semplicemente in braccio, senza complicazioni o attese inutili.
Bambini e biglietti aerei: cosa sapere
Fino ai 2 anni, i bambini viaggiano senza posto assegnato.
Dai 2 ai 12 anni, invece, pagano il biglietto, spesso con sconti variabili a seconda della compagnia, più generosi sui voli lunghi e quasi nulli su quelli brevi.
Una cosa importante da sapere: per legge, fino ai 12 anni almeno un genitore deve sedere accanto al bambino. Il nostro consiglio è di scegliere sempre posti vicini, soprattutto quando si viaggia in due con un neonato. In volo servono entrambe le mani… e anche un po’ di complicità.
Vaccini e controlli prima di partire
Prima di qualsiasi viaggio con un bambino, è fondamentale informarsi. Noi abbiamo consultato il sito ViaggiareSicuri della Farnesina per verificare eventuali:
- vaccini obbligatori
- vaccini raccomandati in base alla destinazione
Meglio fare un controllo in più che partire con un dubbio in testa.
Passeggino, auto e spostamenti: tutto più facile del previsto
Il passeggino, come vi abbiamo anticipato poco fa, è volato con noi senza costi aggiuntivi: etichettato al check-in, usato fino al gate e ritirato comodamente all’arrivo.
A Bilbao abbiamo noleggiato un’auto e fissato l’ovetto al passeggino come seggiolino: pratico, sicuro e senza costi extra.
Se non avessimo voluto portare nulla da casa, avremmo potuto noleggiare tutto tramite servizi come BABONBO: passeggini, navicelle, marsupi e seggiolini disponibili direttamente a destinazione. Una soluzione ideale per chi vuole viaggiare ancora più leggero.
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Pannolini, cambi e zaino
Abbiamo fatto una scorta abbondante di pannolini, senza sapere esattamente cosa avremmo trovato. Spoiler: in Spagna ce ne sono di molto simili a quelli italiani.
Nello zaino di Flora abbiamo messo:
- body e cambi per l’intero viaggio
- salviettine, creme e tutto l’occorrente
Tutto rigorosamente in bagaglio a mano.
Intrattenimento: preparati, anche se forse non servirà
Avevamo preparato un piccolo kit di intrattenimento per il volo: pupazzetti, giochini sonori, libricini morbidi.
Pensavamo sarebbe stato indispensabile, invece Flora ha dormito per tutta la durata del volo.
Quei giochi, però, sono diventati preziosissimi durante gli spostamenti in auto e le passeggiate per Bilbao, tra il Guggenheim e i vicoli pieni di pintxos.
Il trucco anti-pianto in aereo: orecchie felici
Un consiglio che vale oro: durante decollo e atterraggio, fate succhiare qualcosa al neonato.
Ciuccio, biberon o allattamento al seno aiutano a compensare la pressione nelle orecchie.
Noi eravamo pronti con il biberon e il risultato è stato semplice e bellissimo: zero pianti, zero stress.
Il certificato di battesimo dell’aria
Se il tuo bambino viaggia per la prima volta in aereo, non dimenticare di richiedere il certificato di battesimo dell’aria.
È un attestato rilasciato su richiesta da molte compagnie aeree, firmato direttamente dal comandante.
Un ricordo simpatico e originale da tenere o incorniciare una volta tornati a casa.
NB: non tutte le compagnie aeree lo rilasciano, quindi ti consigliamo, se ti interessa averlo, di informarti prima di partire ed eventualmente prepararti una copia già stampata da far firmare.
Conclusione: lo rifaremmo mille volte
Flora è stata serena ovunque, noi rilassati più di quanto avessimo immaginato.
Viaggiare con un neonato non significa rinunciare, ma imparare un nuovo modo di partire.
Se state pensando di farlo anche voi, speriamo che questo racconto vi dia il coraggio e gli strumenti giusti per farlo.

